Disdetta contratto gas per decesso intestatario: ecco cosa fare

Disdetta contratto gas per decesso intestatario: ecco cosa fare

 

Il contratto gas può essere disdetto anche per la morte dell’intestatario. Questa incombenza, fondamentale se l’abitazione rimane vuota per evitare l’addebito di costi fissi non dovuti, spetta di solito agli eredi diretti o prossimi.

In questa guida realizzata dai professionisti del risparmio di Abbassalebollette.it, vedremo i passi da compiere per la disdetta contratto gas per decesso intestatario in modo corretto o, in alternativa, per cambiare intestatario.

 

Come chiedere il distacco del contratto Gas metano per la morte dell’intestatario

La disdetta va inviata tramite modulo e inoltrata al fornitore via mail, raccomandata A/R, PEC o attraverso form dedicati sul sito ufficiale.
Con questa richiesta si avvia la cessazione amministrativa, che comporta il distacco fisico e l’apposizione dei sigilli al contatore.

La disattivazione della fornitura del gas richiesta dal cliente si paga, se necessario, in base a quanto stabilito dal distributore locale e dall’Autorità. I relativi costi verranno scalati direttamente nell’ultima fattura inviata.

Tuttavia, se un familiare già convivente o un erede continua a vivere nell’abitazione, non si deve chiedere il distacco. Basterà procedere con una voltura mortis causa: in questo caso il contratto cambia nome senza interruzioni nell’erogazione del gas metano e la procedura è totalmente gratuita.

 

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Chi è il distributore del gas e di cosa si occupa?

Il distributore del gas è l’operatore che gestisce la rete fisica cittadina di trasporto del metano. Sostanzialmente, è il “proprietario” degli apparati di misurazione e della rete idrica, mentre non si occupa dell’erogazione e della fornitura commerciale al cliente finale (che è invece di competenza esclusiva della società di vendita o fornitore).

L’obiettivo principale del distributore è quello di effettuare le manutenzioni sulle reti, risolvere eventuali guasti e occuparsi di tutte le attività tecniche. Spetta ai suoi tecnici posare o cambiare i contatori, così come aprirli o chiuderli.

Quando si invia una richiesta di cessazione dell’utenza al proprio fornitore, sarà proprio un tecnico del distributore locale a recarsi fisicamente presso l’immobile per l’apposizione dei sigilli che interrompono definitivamente il flusso.

 

Quali dati e moduli servono per la disdetta del contratto gas?

Prima di compilare il modulo per la disdetta del contratto GAS causa morte, dobbiamo recuperare alcuni elementi essenziali per avviare la pratica senza intoppi:

  • I dati personali: codice fiscale e carta d’identità dell’intestatario del contratto;
  • Il codice cliente, che si trova in alto sulla prima pagina della bolletta;
  • Il codice PDR (Punto di Riconsegna), il codice di 14 cifre che identifica la fornitura;
  • Un’autolettura aggiornata per calcolare i consumi effettivi;
  • L’indirizzo di recapito dove ricevere l’ultima fattura di conguaglio;
  • Il giorno nel quale presumibilmente deve avvenire la disattivazione.

 

Da allegare al modulo sono richiesti:

  • il certificato di morte dell’intestatario;
  • la carta d’identità di chi richiede la disdetta.

Per avere la cessazione effettiva dell’utenza bisogna attendere fino a 9 giorni lavorativi. Se il taglio ritarda oltre il tempo previsto, si ha diritto in automatico a un indennizzo di 35 euro.

 

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Cosa succede se le bollette sono intestate a un defunto (e chi le paga)?

Molto spesso, in un momento delicato come la perdita di un caro, la gestione delle utenze passa in secondo piano e le fatture continuano ad arrivare regolarmente a nome della persona scomparsa. Ma chi è tenuto a saldarle?

La normativa parla chiaro

”il pagamento delle bollette arretrate e di quelle emesse nel periodo successivo al decesso spetta agli eredi legittimi che accettano l’eredità”.

Fino a quando non viene inoltrata la richiesta formale di chiusura o di cambio intestazione, i costi fissi di sistema continuano inesorabilmente a maturare.

È essenziale non ignorare queste fatture per evitare l’accumulo di debiti, gli interessi di mora o il taglio della fornitura, che renderebbe molto più complesso ripristinare il servizio in futuro.

 

Come disdire il contratto Eni Gas (Plenitude) e degli altri fornitori

Le modalità di recesso sono standardizzate per tutti gli operatori del Mercato Libero, ma i canali di comunicazione variano.

Per chiudere un contratto con Eni Plenitude, ad esempio, puoi chiamare il Servizio Clienti al numero verde 800.900.700, recarti in un Energy Store fisico, oppure inviare una raccomandata A/R con il modulo di disdetta compilato.

Allo stesso modo, per i clienti Enel Energia è possibile chiamare il numero 140, rivolgersi a uno Spazio Enel o scaricare il modulo in PDF dal loro portale.

 

Gestire le utenze in momenti delicati può essere faticoso. I Consulenti Energetici di Abbassalebollette ti offrono supporto gratuito per disdette, volture o per individuare l’offerta migliore per le tue nuove necessità.

Chiama lo 06 90202514: un nostro esperto risponderà a ogni dubbio, sbrigando la burocrazia al tuo posto per garantirti serenità e risparmio immediato.

 

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FAQ – Domande Frequenti

Chi deve pagare le bollette del gas dopo il decesso dell’intestatario?


Gli eredi che accettano l’eredità sono tenuti a saldare i consumi arretrati e le quote fisse maturate fino alla chiusura definitiva. È fondamentale agire subito per evitare l’accumulo di oneri di sistema inutili.

Quali documenti servono per disdire il gas di un defunto?


Servono i dati anagrafici del defunto e dell’erede, il codice PDR, il certificato di morte, un’autolettura aggiornata e un indirizzo per l’invio dell’ultima bolletta di conguaglio. La procedura può essere fatta online o via call-center.

Qual è la differenza tra disdetta e voltura mortis causa?


La disdetta chiude e sigilla il contatore (ideale se la casa resta vuota). La voltura mortis causa cambia l’intestatario senza interrompere il servizio ed è spesso gratuita per gli eredi conviventi al momento del decesso.

Quanto costa chiudere il contatore gas per decesso?


I costi medi oscillano tra 50 € e 60 €, composti dagli oneri amministrativi per il distributore (~26 € + IVA) e dai costi di gestione del fornitore. La voltura tra conviventi è solitamente più economica.

Quali sono i tempi tecnici per la disattivazione?


Una volta ricevuta la richiesta, il fornitore avvisa il distributore entro due giorni. Il sigillo al contatore gas viene solitamente apposto entro 10 giorni lavorativi. Se il termine viene superato, l’utente ha diritto a indennizzi.